“Cambiare marcia: per un’etica del traffico”, la presentazione del prof. Marco Cerruti

Giovedì 21 febbraio ore 21:00 presso la Sala Meucci della Biblioteca E.Ragionieri di Sesto F.no l’Associazione AMICI di SARA LAPI e Auser Ex Libris organizzano un incontro per la presentazione del libro “Cambiare marcia: per un’etica del traffico” del Prof. Marco Cerruti.

Un’occasione per riflettere sul tema del nostro comportamento in strada, luogo di convivenza e relazioni dalle profonde implicazioni morali. Intervengono Andrea Ciappi (Fondazione Matteo Ciappi Onlus) e Paolo Giachetti (Polizia Municipale del Comune di Sesto F.no) .

Leggi l’articolo completo

Cambiare marcia: per un’etica del traffico – di Marco Cerruti

SESTO FIORENTINO – “Cambiare marcia: per un’etica del traffico” è il titolo del libro di Marco Cerruti che sarà presentato giovedì 21 febbraio alle 21 nella Sala Meucci della Biblioteca Ragionieri a Doccia.

La presentazione è a cura dell’Associazione Amici di Sara Lapi e Auser Ex Libris.

Intervengono Andrea Ciappi (Fondazione Matteo Ciappi Onlus) e Paolo Giachetti (Polizia Municipale del Comune di Sesto Fiorentino).

Leggi l’articolo completo

Presentazione libro del 21 Febbraio 2019

Giovedì 21 febbraio p.v. alle ore 21:00 presso la biblioteca E. Ragionieri di Sesto F.no, Sala Meucci

Presentazione del libro “Cambiare marcia: per un’etica del traffico” del Prof. Marco Cerruti

Interverranno:
Dr. Andrea Ciappi della Fondazione Matteo Ciappi Onlus
Sig. Paolo Giachetti – Comando Polizia Municipale di Sesto F.no

 

Informazione e promozione della sicurezza stradale

Giovedì 29 novembre, presso lo stabilimento LEONARDO spa di Campi Bisenzio, davanti a 300 persone tra dipendenti e loro familiari e amici si è tenuto l’evento di INFORMAZIONE e PROMOZIONE della SICUREZZA STRADALE.

Relatori dell’evento, organizzato da LEONARDO e FONDAZIONE MATTEO CIAPPI ONLUS, il Commissario Capo Andrea Biagioli ed il Commissario Sostituto Andrea Borghi della Polizia Stradale, il Vice Ispettore Lorenzo Borselli di ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale) e Andrea Ciappi, presidente della Fondazione Matteo Ciappi ONLUS.

Gli oratori, con l’aiuto di documenti foto-video, hanno spiegato alle persone intervenute i comportamenti pericolosi tenuti da molti sulla strada, alla guida di veicoli o meno, ed i rischi connessi a tali comportamenti.

Si è discusso inoltre delle novità introdotte dalla legge su Omicidio e Lesioni gravi stradali.

Moltissime le domande fatte dal pubblico ai relatori.

L’evento sarà replicato, nel corso del 2019 su altri siti di LEONARDO.

Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada 2018

Le strade hanno una storia. Per un lieto fine, miglioriamo la sicurezza stradale
Per la Giornata Mondiale in ricordo delle vittime della strada, il 18 novembre 2018, i volontari della Croce Rossa Italiana organizzano iniziative rivolte alla popolazione in tutto il paese, con particolare attenzione alla prevenzione degli incidenti, all’educazione stradale, alla sensibilizzazione dei giovani nei confronti di corretti stili di guida.

A Firenze, i Giovani volontari della Croce Rossa Italiana, col sostegno della Fondazione Matteo Ciappi ONLUS, saranno presenti domenica 18 novembre in Via dei Calzaiuoli dalle 15:00 alle 19:00 con l’obiettivo di educare alla sicurezza stradale attraverso l’informazione e la prevenzione sui rischi legati agli incidenti. Lo faranno in un modo piuttosto inconsueto: durante un flash mob particolarmente d’impatto e che durerà tutto il pomeriggio, alcuni volontari interpreteranno il ruolo di vittime di incidenti stradali mentre altri – in divisa da soccorritore – si occuperanno di dialogare con i passanti, descrivendo l’obiettivo della performance. Grazie ad un approccio di tipo emotivo ed empatico si tenterà di porre l’attenzione sugli stili di guida errati, facendo leva sul senso di responsabilità del singolo.

La Giornata Mondiale in ricordo delle vittime della strada è stata istituita per rendere omaggio alle persone rimaste uccise o ferite sulle strade, alle loro famiglie e alle loro comunità. È l’occasione, inoltre, per ricordare l’impegno quotidiano delle squadre di emergenza, delle forze dell’ordine e degli operatori sanitari.
In un mondo che scorre a ritmi sempre più veloci, nel quale siamo chiamati ad essere spesso in viaggio, la sicurezza stradale rappresenta un imperativo assoluto, poiché i dati sono allarmanti.

Ogni anno gli incidenti stradali causano la morte di più di un milione di persone. Nel 2017 sono stati 174.933 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, in leggero calo rispetto al 2016, con 3.378 vittime (morti entro 30 giorni dall’evento) e 246.750 feriti.
Il numero dei morti torna a crescere rispetto al 2016 (+95 unità, pari a +2,9%) dopo la riduzione registrata lo scorso anno. Sono i conducenti adulti, sia uomini che donne tra i 40 e i 54 anni, ad essere maggiormente coinvolti in incidenti stradali, seguiti dai giovani tra 20 e 29 anni.
È per questo che la Croce Rossa si impegna da anni nella prevenzione degli incidenti stradali soprattutto tra i giovani, promovendo comportamenti corretti alla guida ed esponendo i fattori di  rischio più comuni quando si è al volante.

Le strade hanno una storia. Per un lieto fine, miglioriamo la sicurezza stradale” è questo il claim usato per la Giornata Mondiale in ricordo delle vittime della strada, a livello mondiale. Le strade sono più che connessioni dal punto A al punto B. Raccontano storie, alcune tragiche, che vale la pena ricordare.

Nonostante la diminuzione dell’incidentalità negli anni, la strage sulla strada persiste ed è un fatto intollerabile – dichiara Andrea Francioni, Consigliere Giovane CRI Firenze – non solo perché rappresenta la prima causa di morte tra persone fra i 15 e i 40 anni, ma soprattutto perché mina i valori inviolabili della vita e della salute, per non parlare poi delle gravi ricadute economico-sociali.  Come Giovani di Croce Rossa Italiana siamo impegnati nella prevenzione tra i più giovani e non intendiamo demonizzare l’alcool, ma far riflettere le persone su quelli che sono i rischi, nel tentativo di sviluppare una più diffusa cultura del divertimento sicuro e della prevenzione, senza eccedere nell’abuso di sostanze legali ad uso ricreativo”.

Leggi l’articolo completo

Giornata Mondiale in ricordo delle vittime della strada, CRI Firenze impegnata in attività di sensibilizzazione in piazza

Per la Giornata Mondiale in ricordo delle vittime della strada, il 18 novembre 2018, i volontari della Croce Rossa Italiana organizzano iniziative in tutto il paese, con particolare attenzione alla prevenzione degli incidenti, all’educazione stradale, alla sensibilizzazione dei giovani nei confronti di corretti stili di guida.

A Firenze, i Giovani volontari della Croce Rossa Italiana, col sostegno della Fondazione Matteo Ciappi ONLUS, saranno presenti domenica 18 novembre in Via dei Calzaiuoli dalle 15:00 alle 19:00 con l’obiettivo di educare alla sicurezza stradale attraverso l’informazione e la prevenzione sui rischi legati agli incidenti.

Lo faranno in un modo piuttosto inconsueto: durante un flash mob particolarmente d’impatto e che durerà tutto il pomeriggio, alcuni volontari interpreteranno il ruolo di vittime di incidenti stradali mentre altri – in divisa da soccorritore – si occuperanno di dialogare con i passanti, descrivendo l’obiettivo della performance. Grazie ad un approccio di tipo emotivo ed empatico si tenterà di porre l’attenzione sugli stili di guida errati, facendo leva sul senso di responsabilità del singolo.

La Giornata Mondiale in ricordo delle vittime della strada è stata istituita per rendere omaggio alle persone rimaste uccise o ferite sulle strade, alle loro famiglie e alle loro comunità. È l’occasione, inoltre, per ricordare l’impegno quotidiano delle squadre di emergenza, delle forze dell’ordine e degli operatori sanitari.

“Nonostante la diminuzione dell’incidentalità negli anni, la strage stradale persiste ed è un fatto intollerabile – afferma Andrea Francioni, Consigliere Giovane CRI Firenze – non solo perchè rappresenta la prima causa di morte tra le persone fra i 15 e i 40 anni, ma soprattutto perché mina i valori inviolabili della vita e della salute, per non parlare poi delle gravi ricadute economico-sociali. Come Giovani di Croce Rossa Italiana siamo impegnati nella prevenzione tra i più giovani e non intendiamo demonizzare l’alcool, ma far riflettere le persone su quelli che sono i rischi, nel tentativo di sviluppare una più diffusa cultura del divertimento sicuro e della prevenzione, senza eccedere nell’abuso di sostanze legali ad uso ricreativo”.

Installazione di T-Red nell’incrocio dove morì Matteo Ciappi

Alla presenza dei genitori di Matteo Ciappi, vittima della strada tre anni fa, è stato posto, in Consiglio comunale, un question time della consigliera PD Maria Federica Giuliani per l’installazione di un sistema T-Red all’incrocio tra via Poliziano e via Lorenzo il Magnifico.
“L’amministrazione comunale è stata vicina ai genitori di Matteo Ciappi, anche in occasione della nascita della fondazione a lui dedicata. Il T-Red – ha ricordato la consigliera PD Maria Federica Giuliani – era stato promesso all’indomani dell’incidente anche perché si sono verificati, in seguito, altri incidenti sempre in quell’incrocio”. L’assessore Federico Gianassi ha ricordato come furono subito i genitori di Matteo Ciappi a suggerire l’opportunità di installare il sistema di videosorveglianza T-Red per sanzionare le infrazioni al codice della strada in prossimità dell’incrocio tra via Poliziano e via Lorenzo il Magnifico. In realtà il primo intervento che fu realizzato non fu soddisfacente perché si limitava alla conduzione del traffico ma non sanzionava l’infrazione.
“Ho sollecitato la direzione mobilità perché abbiamo il nulla osta anche della polizia municipale. Mi prendo l’impegno – ha detto l’assessore Gianassi – per installare questo nuovo dispositivo tra via Poliziano e via Lorenzo il Magnifico”.
“E’ importante – ha concluso la consigliera Giuliani – che venga posizionato il prima possibile questo T-Red non solo per rilevare le immagini ma anche i troppi comportamenti scorretti che avvengono in quella intersezione.

Un ringraziamento, da parte di tutto il Consiglio comunale, ad Andrea e Daniela Ciappi per la loro generosità e per l’aver scelto, attraverso la bellezza del proprio figlio, di regalare la vita ad altre persone donando i suoi organi”.

Leggi l’articolo completo

Stanno trapiantando gli organi di Duccio Dini

In questo momento stanno trapiantando gli organi di Duccio Dini, 29 anni, innocente ucciso sulla strada.

Il pensiero torna allo stesso momento in cui abbiamo preso la stessa decisione.

Mi immedesimo nell’animo dei genitori: nella tragedia di essere privati dell’amore di un figlio giunto alla maturità, di non vedere crescere i possibili nipoti… la speranza che una parte di lui possa donare la vita a chi rischia di perderla…

Non è giusto che la strada si trasformi in una mattanza per la stupidità e l’assoluta non considerazione della vita altrui che troppo spesso condiziona chi è alla guida di un veicolo.

Cambiare dipende da tutti noi.

Buon viaggio Duccio!

Mi chiamo Besmir e sto guidando a Firenze

Mi chiamo Besmir e sto guidando a Firenze in Via Lorenzo il Magnifico, alla fine dell’estate del 2015 e ho fretta.

E’ una strada dritta, vado a 70-80 km/h.

C’è un semaforo ben visibile a circa metà della strada. Il giallo dura 5 secondi ma scatta anche il rosso. Percorro ben 100 metri sulla strada e vedo il semaforo giallo.

Mi sa che ce la faccio.

Il semaforo scatta al rosso 80 metri prima che io raggiunga l’incrocio e rimane rosso. Ho altri 4 secondi per pensare a cosa fare.

Mi prendo il rischio. Perché fermarsi, ho fretta.

Attraversa con il verde da Via Poliziano Matteo con il suo scooter e in un attimo gli tolgo i 53 anni che gli rimanevano da vivere.

Un incidente, cosa c’entro io. Cosa ho fatto di male, in fondo avevo solo fretta!

La giustizia Italiana l’ha capito e infatti in appello ho avuto una pena sotto i due anni con la condizionale e posso finalmente tornare a guidare.

E’ stato un brutto incidente, quando si dice la sfortuna!

Oggi il giudizio di appello all’omicida di Matteo

Dai 4 anni del primo grado (era un reato commesso prima della legge sull’omicidio stradale) si è passati a due con sospensione condizionale.

Non è stato rivisto niente sulla dinamica dei fatti, ma c’è stata una somma di “sconti” di pena che ha portato a questo risultato.

Da domani l’omicida potrà di nuovo guidare.

La speranza è che abbia imparato qualcosa ed il rimorso per quello che ha fatto l’accompagni.

Non ho mai conosciuto questo signore ( ha l’età che avrebbe Matteo)… ma temo che un individuo che passa a 70 kmh un incrocio con un semaforo rosso da 4 secondi ( questa è la verità processuale) non abbia queste “sensibilità”.

MATTEO RESTERÀ SEMPRE VIVO NEI NOSTRI CUORI.